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L’arcobaleno chiede pace tra fratelli della grande famiglia umana 

Una delle lezioni più importanti che potremmo trarre dal Coronavirus è quella che Papa Francesco ha sintetizzato nella frase “Nessuno si salva da solo”, pronunciata durante la benedizione "Urbi et Orbi" elargita lo scorso 27 marzo 2020 in una cornice che rimarrà impressa nella storia di questa epoca: una Piazza San Pietro deserta e silenziosa, resa ancora più triste e desolata dalla pioggia e dal freddo, come mostra questo video:

In quell'occasione il Pontefice ha descritto la situazione causata dal Covid-19 usando queste parole:  

“Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti, presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati. Ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti”.
“Pensavamo di rimanere sempre sani in un mondo malato, afflitto da guerre e ingiustizie planetarie. Invece ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per suo conto. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo”.
Mare in tempesta di notte


E su questo punto si può forse dire che religione e scienza sono allineate sulla stessa lunghezza d’onda; come infatti ebbe a dire anche Einstein:

“L’essere umano è parte del tutto che chiamiamo universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Egli sperimenta se stesso, i propri pensieri e sentimenti come qualcosa di separato dal resto, una specie d’illusione della coscienza. Questa illusione è come una prigione per noi, che ci rinchiude dentro i nostri desideri personali, e ci fa amare solo le persone più vicine a noi. Il nostro compito deve essere di liberarci da questa prigione, allargando il raggio della nostra compassione affinché abbracci tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza."
(Albert Einstein)


Parole sante, sulle quali è bene riflettere, ma probabilmente “il raggio della nostra compassione” potrà allargarsi con sincerità ed efficacia sul resto del creato solo quando avremo imparato ad amare veramente le persone che ci stanno a fianco, come ci sta chiedendo di fare il virus, costringendoci a stare a casa con i nostri familiari e ad instaurare relazioni sane prima di tutto con loro. Ricordiamo le parole della scrittrice Marianne Williamson citate in questo articolo:

L’I Ching dice che se la cellula familiare è sana, allora tutta la società è sana; e quando la famiglia si divide, anche la società si divide. 
(Marianne Williamson - Il valore di una donna


La società è lo specchio della famiglia. E se, come dice il Papa, non si può “rimanere sempre sani in un mondo malato, afflitto da guerre e ingiustizie planetarie”, allo stesso modo non è possibile vivere bene, in salute ed equilibrio, all'interno di famiglie malate, disfunzionali, squilibrate, piene di conflitti e ingiustizie domestiche.

Il virus ci sta chiedendo prepotentemente di riequilibrare le nostre vite, re-imparando a vivere e convivere in pace ed armonia prima di tutto all'interno delle singole famiglie, per poi estendere al resto del mondo lo stesso clima di solidarietà, fratellanza e tolleranza per ogni tipo di diversità: potremo infatti affrontare e superare al meglio questo periodo di crisi e isolamento solo se un tale clima di collaborazione, uguaglianza, condivisione e rispetto riuscirà a svilupparsi tra le mura domestiche, prima di tutto tra uomo e donna e poi, a cascata, tra genitori e figli, adulti e bambini, fratelli e sorelle.

A proposito di riequilibrio, uguaglianza e collaborazione, vi invito ad ascoltare le parole di questo video, nel quale si immagina che a parlare all'umanità sia proprio il Coronavirus:

“Il messaggio che voglio dare è semplice: ho voluto evidenziare tutti i limiti della società in cui vivete, perché possiate eliminarli. Ho voluto fermare tutto apposta perché capiate che l’unica cosa importante a cui dovrete indirizzare tutte le vostre energie d’ora in avanti è semplicemente una: la Vita! La vita, la vostra e quella dei vostri figli e a ciò che è veramente necessario per proteggerla, coccolarla e condividerla.
Vi ho voluti il più possibile rinchiusi ed isolati nelle vostre case, lontano dai vostri genitori, dai vostri nonni, dai vostri figli o nipoti perché capiate quanto sia importante un abbraccio, il contatto umano, il dialogo, una stretta di mano, una serata tra amici, una passeggiata in centro, una cena in qualche locale o una corsa nel parco all'aria aperta: da questi gesti deve ripartire tutto.
Siete tutti uguali.
Siete tutti uguali.
Non fate distinzioni tra voi.
Io sono di passaggio, ma i sentimenti di vicinanza e collaborazione che ho creato tra di voi in pochissimo tempo dovranno durare in eterno.


Siamo tutti uguali. All'interno delle nostre case e fuori. Uomini e donne. Questo virus ce lo sta dimostrando e ci sta chiedendo di unirci e di collaborare senza distinzioni, dai membri di una singola famiglia ai popoli più distanti.

Possiamo percepire la veridicità di questo messaggio quando, in mezzo alle notizie drammatiche di questi giorni, il nostro cuore trova conforto e viene scaldato dalla grandezza dei tantissimi gesti di solidarietà che sono stati compiuti da uomini e donne, più o meno noti, di tutte le età, professioni e paesi, che a vario titolo hanno portato il proprio contributo in questa situazione di emergenza.

Sono queste le notizie che ci risollevano, ci fanno da balsamo per l’anima e ci danno la forza di continuare a sperare in un futuro migliore: dalle donazioni e raccolte fondi per aiutare o costruire ospedali alla velocità della luce, alle distribuzioni di farmaci e mascherine da parte di associazioni di volontariato; da chi si offre di portare la spesa a domicilio agli anziani o di fare da baby-sitter ai bambini, a chi regala le proprie ferie a chi non ne ha e deve stare a casa con i figli; dalle numerose risorse online gratuite per mettere a disposizione migliaia di ore di intrattenimento, conoscenza e tour virtuali di musei e territori, alle video-lezioni offerte e condivise tra insegnanti di ogni provenienza; dalle meditazioni collettive per portare guarigione spirituale al pianeta, ai medici in pensione che tornano a indossare il camice per portare guarigione fisica nei luoghi del contagio; dalle risorse sanitarie umane e materiali che giungono da distanze intercontinentali, ai fisici e agli ingegneri che si ingegnano per costruire valvole per respiratori con stampanti 3D; dalle mamme che inventano storie con i propri figli per devolverne i proventi in favore di bambini disabili che sono stati vittime dell'emergenza Covid, alle migliaia di medici, infermieri, operatori sanitari, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali e lavoratori di vario tipo che hanno fatto della relazione d’aiuto il proprio mestiere e che ora più che mai si stanno spendendo anche oltre i propri limiti. E l’elenco potrebbe continuare quasi all'infinito…

Magari un giorno riuscirò a fare una vera e propria raccolta di queste numerose testimonianze di solidarietà  e amore per il prossimo, per non dimenticarle, per cercare il bello in mezzo al brutto e per rendere giustizia alla bontà d’animo e al grande cuore che contraddistingue gran parte dell’umanità.

Ci ho sempre creduto e continuo a crederci, ora più che mai.

Spero che anche i bambini possano trarre esempio da storie di questo tipo, affinché questo periodo possa rappresentare per loro non solo una fonte di paura e stress emotivo, ma anche una grande occasione per capire il valore dell’unione, della collaborazione e della solidarietà tra fratelli, intesi non solo come fratelli di sangue, ma come fratelli della grande famiglia umana.

Ma dobbiamo essere noi genitori ad aiutarli a cogliere questa lezione in un momento così particolare e forse possiamo farlo cercando di essere per loro i genitori che avremmo voluto avere se alla loro età ci fossimo trovati ad affrontare una situazione del genere.

A questo proposito ho trovato molto toccante l’intervento della Professoressa Daniela Lucangeli che, tramite una diretta Facebook ha fornito tantissimi spunti di riflessione su questa situazione di emergenza ed in particolare sull'importanza di comportarci da adulti per aiutare i nostri bambini a capire, metabolizzare e superare questo momento di estrema difficoltà, senza lasciarli soli:

Vale la pena ascoltare fino in fondo non solo questo suo intervento, ma anche una sua recente intervista al “Corriere della Sera”, nella quale, oltre ai consigli pratici su come gestire le nostre emozioni e quelle dei nostri figli durante questo periodo di isolamento forzato, la Professoressa Lucangeli ha evidenziato con parole diverse, ma uguali nella sostanza a quelle del Papa, il messaggio di pace e interconnessione che dovremmo imparare dal Coronavirus:

Noi condividiamo il respiro dell’altro.
Questa malattia ci sta dando questa lezione anche nel sistema simbolico della mente: il respiro dell’altro è talmente connesso a me che se l’altro è ammalato io sono a rischio.
Dentro al nucleo familiare siamo talmente connessi che nella metafora del respiro se l’altro è in angoscia, l’angoscia ha un impatto su di me.
(Daniela Lucangeli)


Vi invito quindi a dedicare a questa grande donna tutta la completa attenzione che merita, ascoltando al seguente link anche la sua intervista completa dal titolo “Chiusi in casa con i figli, come gestire le loro (e le nostre) emozioni”:

https://www.facebook.com/corrieredellasera/videos/151899162841399/

Ricordiamo queste sue parole, semplici, chiare, vere, sagge:

Che cosa ci sta mostrando questa pandemia?
Che siamo un grande organismo interconnesso, in cui il bene di ciascuno è il bene di tutti. 
Ma non a chiacchiere. Ma nella organizzazione di come siamo viventi. […] Non sono parole, sono leggi degli organismi viventi.
Che cosa ci deve insegnare questa esperienza? Che l’abbiamo capito!! Ci deve dare una comprensione, non ci può lasciare tornare uguali. Se così fosse non avremmo imparato”.
(Daniela Lucangeli)

Fonti


Video "Papa Francesco da solo in piazza San Pietro: le immagini che entreranno nella storia"

Altro video di Alberto Angela: "Il Papa nella piazza vuota, un momento nella Storia"
https://www.raiplay.it/video/2020/04/intro-meraviglie-0c65e940-2f89-4fdc-9f5f-daa30b61119d.html

Video "Ciao, sono Covid-19, ecco perché sono qui"
https://youtu.be/_cKlrty8cxs

Video in diretta Facebook del 01/04/2020 della Prof.ssa Daniela Lucangeli:
https://www.facebook.com/danielalucangeliofficial/videos/1066415100391398/

Video intervista del Corriere della Sera del 04/04/2020 alla Prof.ssa Daniela Lucangeli: "Chiusi in casa con i figli, come gestire le loro (e le nostre) emozioni"
https://www.facebook.com/corrieredellasera/videos/151899162841399/

Libri citati:

il valore di una donna

Autrice: Marianne Williamson

Traduttore: S. Piraccini

Editore: Corbaccio

Un libro che rivaluta le qualità femminili e aiuta le donne a raggiungere la felicità attraverso una profonda consapevolezza di sé.

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