Spegni l'incendio dei tuoi pensieri con l'acqua e con le sue 3 (+1) semplici lezioni - RiEquiLibrarsi
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Spegni l’incendio dei tuoi pensieri con l’acqua e con le sue 3 (+1) semplici lezioni 

Ti capita mai di non riuscire a placare la tua mente e di ritrovarti a pensare a migliaia di cose anche nei momenti di massimo relax o svago?

Anche a te sembra normale avere la testa affollata di pensieri e voci interiori che si rincorrono, si rispondono e si susseguono in un carosello continuo, come cavalli che trottano, scalpitano e… alla fine si addormentano in piedi, senza riuscire ad abbandonarsi del tutto ad un comodo e rigenerante riposo?

È una condizione talmente comune e diffusa al giorno d’oggi, che ormai non ci facciamo nemmeno più caso, ci sembra quasi ovvio che debba essere così.

Poi magari in un raro momento di pace, come ad esempio durante una meditazione, ci rendiamo finalmente conto di avere un estremo bisogno di placare il nostro perenne ruminare di pensieri e ci ritroviamo quasi a supplicare: "Basta, vi prego, stop!"

A me è successo recentemente ascoltando una musica molto particolare, un’antica musica sciamanica che ad un tratto mi ha dato quasi l'impressione di rappresentare una sorta di materializzazione del mio lavorio mentale: ho infatti percepito un vero e proprio ronzio, un suono che oscillava, o meglio roteava dal mio orecchio destro al sinistro, e viceversa, ininterrottamente...

È stata un'esperienza sensoriale insolita, che ho associato spontaneamente al vorticare dei miei pensieri, sentendone tutto il fastidio fin quasi ad implorare una tregua di silenzio nella mia testa.

E cosa mi ha aiutato a ritrovare pace mentale e maggior tranquillità?

Il semplice ricordo dell’acqua…

Istintivamente, quasi a cercare protezione da tutto quel frastuono interiore, ho infatti immaginato di tornare dentro la pancia di mia mamma per lasciarmi cullare dal liquido amniotico, al suono ovattato del mio e del suo battito cardiaco…

Come un lampo, un'improvvisa associazione di idee mi ha allora riportato alla mente una breve filastrocca sui mutamenti dell'acqua, che lessi per caso sul cellulare, come ultima cosa prima di addormentarmi, poche ore prima di andare in ospedale per il mio terzo parto, con la sensazione che mi si fossero rotte le acque durante il sonno:

La filastrocca dei mutamenti
«Aiuto, sto cambiando!» disse il ghiaccio
«Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolio!
Ci sono gocce, non ci sono io!»
Ma il sole disse: «Calma i tuoi pensieri
Il mondo cambia, sotto i raggi miei
Tu tieniti ben stretto a ciò che eri
E poi lasciati andare a ciò che sei»
Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento
Non ebbe più paura di cambiare
E un giorno disse: «Il sale che io sento
Mi dice che sto diventando mare
E mare sia. Perché ho capito, adesso
Non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso»
(Bruno Tognolini)

E pensare che la penultima immagine vista quella sera, prima di chiudere il cellulare, era stata una foto che rappresentava il luogo in cui mi trovavo, che in quel momento era avvolto da un soffice e raro manto di neve!!

San Gimignano con neve
La splendida “Città delle torri” San Gimignano (SI) in uno straordinario scatto ad opera del suo Sindaco Andrea Marrucci

Un ricordo che mi ha fatto riflettere sia sulla magia delle sincronicità, che sulla potenza evocativa della musica!

Il semplice ascolto di alcune note mi aveva infatti permesso in pochi attimi di:

  • prendere coscienza del mio bisogno inconscio di placare il vortice dei miei pensieri indesiderati,
  • trovare pace “tornando a casa”, prima immaginando di rifugiarmi nel silenzio del grembo materno, poi ricordando la quiete del mio paese d’origine in una magica notte innevata,
  • far riaffiorare alla memoria una coincidenza piuttosto sorprendente, legata alla lettura di una filastrocca sull'acqua dai numerosi significati simbolici sul cambiamento, proprio alla vigilia della nascita di una nuova vita,
  • farmi riflettere su alcune potenti lezioni delle varie forme dell'acqua.

Quali lezioni?

Credo che l’acqua abbia davvero tanto da insegnarci, ma… non preoccuparti, non ho intenzione di indossare i panni della professoressina ca _ a _ a _ _ i (cavatappi? 😉 ) in salsa estiva!

Vorrei soltanto provare a soffermarmi su 3 (+1) semplici lezioni metaforiche, alla portata di un bambino, ma utili a noi adulti per una gestione più “ecologica” dei nostri eccessivi pensieri.


Lezione 1: La fisica dell’acqua contro la paura del cambiamento

La prima lezione è quella della fisica dell'acqua, legata all'apparente magia dei suoi cambiamenti di stato: come esprime poeticamente la filastrocca, anche se i cambiamenti possono spaventare chi li subisce, portando magari la nostra mente a bloccarsi, irrigidirsi o rimuginare all'infinito sui pro e i conto del prima e del dopo, non dobbiamo dimenticare che si tratta di fenomeni del tutto naturali che, passando dalla fisica alla vita, spesso ci portano ad esprimere il nostro sé più autentico.

donna acqua

Come già ci ammonivano secoli e secoli fa alcuni filosofi e maestri spirituali, infatti:

Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare.
(Eraclito)
L’unica costante della vita è il cambiamento.
(Buddha)

Sì tratta di una verità che è da sempre sotto gli occhi di tutti e che trova la sua più semplice e perfetta esemplificazione nel ben noto ciclo dell’acqua, durante il quale questo liquido miracoloso con il calore solare evapora dal mare, dai laghi e dai fiumi, arriva in atmosfera dove si raffredda condensandosi in goccioline che formano le nuvole, dalle quali l’acqua torna a cadere sotto forma di pioggia o a solidificarsi in ghiaccio (neve o grandine), che torna a sciogliersi in acqua e a trasformarsi di nuovo in vapore, in un ciclo perpetuo che rappresenta uno dei fenomeni più importanti per la presenza della vita su questo pianeta.

La fisica dell’acqua può quindi venirci in aiuto ricordandoci di sostituire i pensieri che alimentano la paura dei cambiamenti con una maggior fiducia nel fluire naturale degli eventi!


Lezione 2: La chimica dell’acqua per ricordarci di semplificare e scomporre

Tutti noi conosciamo fin dai tempi della scuola la struttura della molecola dell'acqua, composta da due atomi di idrogeno legati ad un atomo di ossigeno (H2O), un capolavoro di semplicità e perfezione, a dimostrazione del fatto che molto spesso è proprio nelle cose più semplici che si nascondono i tesori più preziosi e le sostanze più utili alla nostra vita.

Molecola acqua
molecole acqua

La chimica dell’acqua ci invita pertanto a smettere di alimentare tutti quei pensieri che complicano inutilmente le cose, anziché semplificarle: talvolta può essere sufficiente scomporre un problema in piccoli, minuscoli “atomi” di elementi più semplici, per giungere alla sua risoluzione, o almeno per iniziare a calmare la mente.


Lezione 3: La medicina dell’acqua per pensare di meno con la testa e percepire di più con i sensi

Ed arriviamo infine alla terza lezione, legata al potere terapeutico di questo liquido vitale, che ha indubbiamente la capacità non solo di cullarci riconnettendoci con il principio dell’esistenza, ma anche di pulire, purificare e lavar via tutto, anche l’eccessivo lavorio mentale, fatto di pensieri indesiderati che stridono e intasano la testa, “grattandola” come carta vetrata.

Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso.
(Rainer Maria Rilke)
pensieriin riva al mare riequilibrarsi

Numerosi sono gli studi scientifici che evidenziano i benefici sia fisici che mentali derivanti dal fatto di trascorrere del tempo in un ambiente naturale, lontano dal grigiore e dallo smog delle città: una ricerca del 2019 ha addirittura quantificato in sole 2 ore settimanali la "dose" ideale di "natura" necessaria a garantire la salute e il benessere psicofisico.

Alcuni studi si soffermano in particolare sugli effetti salutari degli ambienti acquatici: il biologo marino Wallace J. Nichols, animato dalla volontà di indagare la scienza che sta dietro alla nostra millenaria connessione emozionale con l'acqua, ha riassunto nel suo libro "Blue Mind. Mente e Acqua” ben 10 anni di ricerca scientifica sul potere curativo dell’acqua.

“I surfisti, gli scienziati, i veterani, i pescatori, i poeti, gli artisti e i bambini le cui storie riempiono questo libro sanno che essere dentro, sopra, sotto o vicino all'acqua migliora la vostra vita. Essi stanno aspettando che indossiate la vostra Mente Blu

dove il termine “Mente Blu” è inteso da Nichols come quello stato leggermente meditativo indotto dalla presenza dell’acqua e caratterizzato da calma, serenità, armonia e da un senso di generale felicità e soddisfazione nei confronti della vita nell'istante presente.

Tramonto sul mare Castiglione della Pescaia - Stefano Mazzei
Foto di Stefano Mazzei – Castiglione della Pescaia (GR)

Particolare attenzione viene riservata in questo libro all'elevato potere terapeutico del mare, dimostrato da svariati studi, tra i quali ne ricordo uno peculiare, legato all'invenzione nel 2011 di un'applicazione per smartphone denominata “Mappiness”, che aveva lo scopo di monitorare i livelli di benessere soggettivo momentaneo di quasi 22.000 partecipanti all'interno di specifici ambienti del Regno Unito.

Quando le persone scaricavano l'app gratuita sul proprio cellulare e acconsentivano a partecipare allo studio, durante la giornata, in alcuni momenti scelti a caso, ricevevano dei messaggi che chiedevano quanto fossero felici in quell'istante, cosa stessero facendo, dove e con chi fossero; quindi l'applicazione usava il GPS per mappare ed individuare con precisione la località in cui si trovavano i partecipanti.

Furono ricevute e valutate oltre 1 milione di risposte, fino a quel momento il maggior numero mai ottenuto in uno studio del genere.

I risultati?

In media, i partecipanti allo studio erano significativamente e sostanzialmente più felici quando si trovavano all'aperto in mezzo alla natura, che non in qualunque tipo di ambiente urbano.

Lago di Bled Slovenia - Stefano Mazzei
Foto di Stefano Mazzei – Lago di Bled in Slovenia

Ma l'aspetto più interessante da notare è la scoperta che il massimo incremento nella felicità in ambiente esterno si verificava nei luoghi vicini all'acqua: il fatto di trovarsi in aree marine e costiere aggiungeva infatti il 5,2% al livello di felicità, una differenza che, come hanno notato gli autori dello studio, risultava di grandezza simile, per fare un esempio, alla differenza tra "andare a vedere una mostra e fare i lavori domestici".

Nella città senza mare… chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio…. Forse alla luna.
(Banana Yoshimoto)

Quindi, non solo immergersi in acqua, ma anche semplicemente trovarsi nelle sue vicinanze può contribuire ad accrescere il livello del nostro benessere percepito, proprio per la capacità di questo liquido magico di spegnere l'incendio dei nostri circuiti (e cortocircuiti…) mentali, grazie soprattutto al suo colore blu o al suo rumore ritmico e continuo, che rappresenta il sottofondo musicale ideale per rilassare il cervello ed equilibrare i livelli di sostanze chimiche benefiche nel nostro organismo, come serotonina e dopamina.

cascata acqua

Ed io che ho vissuto per ben 8 anni proprio di fronte al mare, posso confermare in prima persona questo suo effetto terapeutico: è stato uno dei periodi più felici della mia vita, forse anche perché ogni giorno potevo svegliarmi ed addormentarmi al suono del lento sciabordare delle onde sulla sabbia, che sembrava accarezzare l’anima con un vero e proprio massaggio rilassante, capace di distendere e placare ogni paura ed ogni malinconia.

Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita... l’aria, il vento.
 (Irène Némirovsky)

La medicina dell'acqua ci ricorda quindi di approfittare, ogniqualvolta ci sia possibile, dell’effetto miracoloso del mare, di un fiume, di un lago, delle terme, di una cascata o anche soltanto di un po' di acqua che scorre nella doccia o nella vasca, per iniziare a pensare di meno con la testa e a percepire di più con i sensi, con il cuore e con l'anima.

Un rimedio semplice e naturale che forse non eliminerà del tutto i nostri pensieri e non risolverà i nostri problemi, ma che sicuramente contribuirà a regalarci una sensazione di pace interiore, tranquillità e pulizia, se non addirittura di dolce e sicuro ritorno a casa.

Pensare di meno serve a curare l’anima.
È importante.
Bisogna imparare a farlo.
Pensare di meno non significa
essere superficiali, distratti. Assenti.
No.
Pensare di meno significa alleggerire
allentare la presa
lasciare andare i pensieri sbagliati
chiudere porte spalancate da troppo tempo.
Vivere di più.
Pensare di meno significa
prendersi cura di se stessi
permettere al cuore di riprendere fiato.
Pensare di meno
è passeggiarsi dentro
prendersi per mano
perdersi in una strada qualunque
della felicità
e sentirsi a casa.
(Andrew Faber)

Lezione +1: I cristalli dell'acqua ci svelano il potere di pensieri e parole

Infine, possiamo "azzardarci" a trarre dall'acqua anche un'altra utile lezione, forse meno riconosciuta dalla scienza ufficiale ma, magari proprio per questo, da analizzare ed approfondire con attenzione ancora maggiore: la potenza dei nostri pensieri e delle nostre parole sembra prender forma nelle foto dei magnifici esperimenti del Dr. Masaru Emoto che evidenziano le differenti reazioni dell'acqua alle diverse tipologie di parole scritte, pensate o pronunciate in sua presenza prima di farla congelare.

I cristalli formati dall'acqua in fase di congelamento assumono infatti delle forme perfettamente armoniche, belle ed equilibrate, quando l'acqua viene "inondata" da parole di bontà, amore, gratitudine, compassione ecc. mentre si disgregano, si imbruttiscono o collassano su se stessi, in caso di frasi cariche di rabbia, rancore, odio, cattiveria, invidia, ecc.

In sostanza, l'energia delle parole si riflette nella formazione dei cristalli e, a seconda delle parole scelte, questi sono belli oppure sgradevoli alla vista.

cristalli Emoto Affetto Odio Rabbia

Il libro di Masaru Emoto, dal titolo "Il miracolo dell'acqua" merita di essere acquistato anche soltanto per lo stupore che possono generare le foto dei cristalli contenute al suo interno: non ne esistono due che siano uguali, ciascuna immagine è irripetibile e quelle dei cristalli esposti a parole positive hanno il potere di rilassare e acquietare la mente.

Se ricordiamo che anche il nostro corpo è composto da un'elevata quantità di acqua, possiamo immaginare l'effetto che possono avere sul nostro equilibrio psico-fisico le due diverse tipologie di pensieri e parole.

% acqua nel corpo umano nelle varie età

Se i pensieri possono influenzare la struttura molecolare dell'acqua, quelli formulati sconsideratamente e distrattamente possono avere effetti nefasti su quella contenuta all'interno del nostro corpo, mentre l'uso consapevole di parole positive manterrà l'acqua dentro di noi pura ed armoniosa.

Come scrive lo stesso Dr. Emoto:

Pensate alle parole che usate quotidianamente. Le vostre parole e il modo in cui le usate hanno un importante influsso sul tipo di vita che vivete. [...]
Quando il nostro corpo, con tutta l'acqua che lo attraversa, viene esposto a parole positive, non possiamo non provare salute e benessere. 
E, allo stesso modo, le parole negative e le loro vibrazioni disarmoniche avranno prevedibilmente un effetto negativo sul vostro corpo, per cui non dobbiamo meravigliarci quando le parole distruttive, in effetti, distruggono.

E ciò vale non solo per i pensieri che rivolgiamo a noi stessi e che rimangono chiusi nella nostra testa, ma anche per le parole che diciamo agli altri.

Ecco ad esempio cosa dice il Dr. Emoto a proposito di complimenti e critiche:

Qualsiasi tipo di complimento favorisce la formazione di un bel cristallo. [...] 
Così anche un mezzo complimento può far molto di più, per incoraggiare qualcuno, che non espressioni come: "Impegnati di più" e "Non smettere". Frasi del genere trasmettono più pressioni che incoraggiamento. [...]
I cristalli creati dalle parole di apprezzamento sembrano convalidare questa deduzione. Non è così solo con i bambini. Invece di dire ai collaboratori e ai membri della famiglia di impegnarsi di più, potete far loro un complimento per avercela messa tutta. Farete loro il favore di caricare di energia l'acqua che è dentro il loro corpo.

Per fare un esempio di ciò che succede quando usiamo parole di incoraggiamento o di critica nei confronti degli altri o di noi stessi, confrontiamo le immagini dei cristalli formati dall'acqua esposta alle frasi “Andrà tutto bene", "Ce l'hai messa tutta", "Non c'è speranza", "Hai fatto bene" e "Non va per niente bene".

cristallo Emoto Andra tutto bene
cristalli Emoto Ce l'hai messa tutta - Non c'è speranza
cristalli Emoto Hai fatto bene - Non va per niente bene

Queste foto mi fanno tornare alla mente questa famosa citazione:

Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. 
Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte. 
Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai solo te stesso.
Il colore con cui dipingi una ringhiera è lo stesso colore che ti resta sulle mani.
(Swami Kriyananda)

Prima di concludere, ci tengo ad evidenziare dal libro un ultimo esempio di parole e pensieri che possono aumentare il nostro stato di benessere:

I cristalli d'acqua ci insegnano anche qualcosa su come recuperare il nostro stato naturale, godere della vita e provare benessere. 
Guardate il cristallo "Energetico". Questo cristallo, dall'aspetto così sano ed equilibrato, sembra insegnarci quanto sia importante avere salute ed energia. Quando scegliamo queste parole, carichiamo di energia l'acqua dentro il nostro corpo. 
D'altro canto, il cristallo dello "sfinimento" sembra stanco e logorato. Quando dite che siete stanchi, l'acqua dentro il vostro corpo reagisce allo stesso modo.
cristallo Emoto Energetico
cristallo Emoto Sfinimento

Che dire? Affascinante questa teoria... magari poco scientifica sì, ma credo che ognuno di noi sappia in cuor suo che un uso attento e consapevole dei pensieri e delle parole possa davvero contribuire a fare la differenza nella qualità della nostra vita.

Come scrive lo stesso Dr. Emoto nell'introduzione del suo libro "Il miracolo dell'acqua":

É vero che questa teoria manca di solide basi scientifiche, ma il punto di partenza di tutta la scienza può trovarsi proprio nella fantasia e nei sogni. L'idea assurda di un anno fa è la scienza provata di oggi. Non possiamo sperare di arrivare a capire il mondo, se non esercitiamo il pensiero ad andare al di là dei limiti razionali.

Parole piene di umiltà e di verità, alle quali sembrano fare eco quelle tratte dal libro "Il senso delle cose" di Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965 per lo sviluppo dell'elettrodinamica quantistica:

...se una cosa non è scientifica, se non può essere verificata tramite l'osservazione, non significa che sia inutile, o stupida, o sbagliata. Non stiamo cercando di dimostrare che la scienza è buona e le altre cose no. Gli scienziati si occupano di tutto ciò che "si può" dimostrare con l'osservazione... Ma molto rimane escluso, fenomeni per i quali il metodo non funziona, e non significa che non siano importanti. In un certo senso sono più importanti.
(Richard P. Feynman)

Se lo dice un Premio Nobel!!


Conclusioni

Spero che questo articolo ti abbia fatto riflettere sull'importanza di staccare la spina dal consueto vorticare di pensieri indesiderati, cercando il più possibile di sostituire quelli poco utili o negativi, semplificando e scomponendo quelli relativi ai problemi più complessi, ricaricando le nostre energie psico-fisiche magari proprio con l'aiuto dell'acqua, che oltre alle prime 3 lezioni ispirate a metafore e studi scientifici, sembra insegnarci anche a fare un uso attento e consapevole di pensieri e parole ai fini del nostro benessere e della nostra salute.

Qualsiasi problema può essere affrontato con l’acqua salata: sudore, lacrime e mare.
(Isak Dinesen)

Volendo si potrebbero cogliere moltissimi altri insegnamenti dall'acqua, ma dopo aver sollecitato anche troppo l'emisfero sinistro del cervello, quello analitico e razionale, stimoliamo un pochino anche quello destro, emotivo e creativo, con una frase poetica ed evocativa, sulla quale ognuno potrà continuare a fantasticare come vuole:

L'acqua non oppone resistenza. L'acqua scorre. Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza. L'acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L'acqua è paziente. L'acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l'acqua.
(Margaret Atwood)
roberto bolle danza su isola
Foto condivisa sul profilo Instagram del ballerino Roberto Bolle, che posa nell'arcipelago delle Sirene, Li Galli, a Positano (SA)


Ti auguro di trarre ispirazione dall'acqua per affrontare al meglio ogni tua eventuale difficoltà e, in questi giorni di calura estiva, ti auguro soprattutto di poter trascorrere qualche giorno di assoluto relax, magari proprio al mare, sfruttando tutto il potere terapeutico dell'acqua per riequilibrarti dopo un anno particolarmente stressante!


E tu? Come riesci a placare l’eventuale sovraccarico mentale?

La presenza dell’acqua ha su di te un effetto benefico?

Raccontaci la tua esperienza nei commenti, potrai essere utile a chi ti leggerà!


Fonti

Studio che ha quantificato in 2 ore settimanali la "dose" ideale di "natura" necessaria a garantire la salute e il benessere psicofisico: https://www.nature.com/articles/s41598-019-44097-3

Studio sulla mappatura della felicità, mediante l'app "Mappiness": G. MacKerron e S. Mourato, Happiness is greater in natural environments, "Global Environmental Change", vol. 23, n. 5 (ottobre 2013), pag. 992-1000: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0959378013000575

Esperienze

La musica di cui ho parlato in questo articolo fa parte di una pratica sciamanica chiamata “Tocco di luna” che porta equilibrio e rilascio di memorie antiche, che giacciono nei campi più sottili del nostro essere, influenzando enormemente le nostre emozioni e azioni nella vita quotidiana.

Per richiedere maggiori informazioni o fare questa esperienza, puoi rivolgerti alla mia amica Barbara, scrivendole un messaggio Whatsapp al 334-7560020 o una e-mail all'indirizzo di posta elettronica: barbara.ciuffatelli@gmail.com.

Libri citati:

blue mind
  • Autore: Wallace J. Nichols
  • Editore: Macro Edizioni
  • Istintivamente sappiamo che stare vicino all'acqua ci rende più vitali e più sereni, riduce lo stress e ci dona un senso di pace. Ma perché? Ce lo spiega il biologo marino Nichols, attingendo alle neuroscienze, alla biologia evolutiva e alla ricerca medica per illuminare i processi fisiologici e cerebrali che si innescano quando entriamo in connessione con l’acqua. 

    miracolo acqua
  • Autore: Masaru Emoto
  • Editore: Punto d'Incontro
  • Il Dottor Masaru Emoto ha fotografato migliaia di cristalli d’acqua nel corso dei suoi anni di ricerche, eppure ben pochi sono stati belli e ricchi di vita come quelli esposti alle parole “amore” e “gratitudine”: un invito a scegliere parole positive per avere una vita più sana, pacifica e felice.

    il senso delle cose
  • Autore: Richard P. Feynman
  • Editore: Adelphi
  • Feynman, uno dei più grandi fisici teorici di tutti i tempi, aveva fatto della divulgazione scientifica rigorosa e divertente allo stesso tempo un tratto distintivo: in questo libro affronta questioni scientifiche con il suo inconfondibile stile ironico ed istrionico e con una rara astuzia analitica, che lo porta a vagabondare al di fuori della fisica, nelle regioni di confine, dall'etica alla religione alla politica, a chiedersi il perché delle cose, della vita, di tutto, mosso da una curiosità insopprimibile, fanciullesca. 


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